giovedì 8 luglio 2021

DELLA BUONA CUNOFILIA. "Ho un cane che non mi ascolta, mi ringhia, non si fa gestire!!!" leggo assai spesso nei gruppi dedicati alla questione cinofila! E, in seguito nei commenti scopro la "scuola di pensiero" di tipo: "cosa mangia il mio cane, lo faccio decidere al veterinario nutrizionista, a portare a spasso il mio cane ci pensa il dog sitter, a pettinare il mio cane ci pensa il toelettatore, a presentarlo ad un expo ci pensa l'handler, e quando si va in vacanza lo lascio in pensione" ! Certo, gli individui di questo tipo sono le galline dalle uova d'oro per l'industria fiorente che gravita attorno al settore cinofilo, ma... Secondo voi, il CANE riesce a capire chi è il suo effettivo proprietario, tra tutta questa marea di gente che lo maneggia? Il cane nell'età di 5 mesi, di solito sceglie tra i membri della famiglia il capobranco umano che segue di più, che ascolta di più, a chi permette di più, e di solito questa persona é quella che lo porta a spasso, che ci gioca, ma anche si impone con una ferma e irrimovibile autorità da farsi rispettare, esigendo l'obbedienza necessaria per la gestione del cane. Ma se invece del proprietario, la persona capace di fare ciò è estranea al nucleo familiare, come appunto il dog sitter, l'handler, l'addestratore/educatore, o l'operatore presso la pensione per cani? La risposta viene da sola... Sapete quante volte, avendo la pensione e l'addestramento mi è capitato vedere come i cani alla fine del tempo passato da me, non riconoscevano più i loro proprietari! I miei primi due lagotti, fratello e sorella, li ho avuti proprio così: dopo due settimane di avviamento al tartufo, quando il loro proprietario venne a ritirarli, gli hanno ringhiato ed abbaiato! E allora li ho comprati e me li son tenuti. Ed erano lagotti, i cani generalmente buoni e coccoloni. Ma immaginate se fossero di altre razze con la motivazione di razza differente, rivolto alla guardia o difesa personale, come i pastori tedeschi, dobermann o riesen schnauzer, oppure le razze con l'autodeterminazione come i PMA, Asia Centrale, Charplanina o Akita! Nella totale confusione dei ruoli il cane non considera il suo effettivo proprietario capobranco, ma uno che convive sotto lo stesso tetto, e dunque non lo ascolta, non gli obbedisce! Una domanda però la vorrei porre a questi signori, chiamiamo li così, proprietari: se siete così indaffarati da non avere tempo per dedicarlo al vostro cane, perché l'avete preso? Che cos'è per voi? Un pezzo d'arredamento del salotto di lusso? Il modo da far vedere agli altri che avete i soldi da pagare una staff di servi? Il cane è un essere vivente della specie differente dall'uomo, è dotato di intelletto che impone le regole di comportamento differenti, la sua fisiologia è diversa dalla nostra, ma per capirlo, bisogna essere in primis PRESENTI nella sua vita, partecipare nella sua formazione sia fisica che psichica, e soprattutto comportamentale. Nessuno nasce imparato, tutti, anche i più esperti hanno avuto la loro prima volta, il loro primo cane, di cui ricordano il nome per tutta la vita! Dunque, l'addestratore/educatore può dare dei consigli, ma educare il vostro cane spetta a voi, se volete che la vostra convivenza sia felice e "senza nuvole"; un veterinario nutrizionista può consigliarvi un tipo di crocchette (spesso di marca con la quale ha una convenzione e non perchè è la migliore), ma sta a voi osservare quale tipo di cibo preferisce il vostro peloso, e quale tipo di cibo lo fa stare in perfetta forma, non gli altri in teoria! Troppo spesso la teoria non coincide con la pratica! Qui possono essere d'aiuto i libri sulla cinofilia, come anche qualche articolo su internet, importante informarsi, cercare i sussidi di base, ascoltare anche i consigli degli allevatori di razze, importante è cimentarsi! Sbagliando si impara, ma delegando le proprie responsabilità agli altri più esperti, più competenti, NON SI IMPARA MAI! Mi domando, che fine ha fatto quella buona e sana cinofilia, basata sulla cultura del cane da lavoro, quando il binomio uomo-cane era inteso come UNITÀ CINOFILA, cioé due in uno, che si capiscono con lo sguardo, che agiscono in sintonia, e dopo aver raggiunto un importante risultato in una gara, che sia di salvataggio o difesa, cerca di tartufo o attitudinale di caccia, agility o pista, stando sul podio il proprietario ha le lacrime di gioia e il cane gliele asciuga con la lingua? Un mondo meraviglioso destinato a scomparire, lasciando posto alla totale commercializzazione di tutto e tutti, creando la cinofilia di padroni e schiavi!!!

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